Team building con un gioco da tavolo a tema fantascientifico: il caso BNI Italia
Cento persone, dieci tavoli, un’astronave in difficoltà e una regola sola: nessuno resta indietro. Così è nato No One Left Behind, il gioco da tavolo cooperativo che IPPOPO ha progettato insieme a UPAYA per la Conferenza Nazionale di BNI Italia.
Molti conoscono IPPOPO per i workshop LEGO® SERIOUS PLAY®. Ma il metodo è uno strumento, non l’unico: quando l’obiettivo, il gruppo o il contesto lo richiedono, progettiamo esperienze di team building su misura, come questa. In questo articolo raccontiamo com’è fatto il gioco, perché allena davvero la fiducia tra colleghi e com’è andata con cento partecipanti.

Com’è fatto il gioco
Ogni tavolo diventa l’equipaggio della nave stellare Aurora, chiamato a risolvere una missione su un pianeta sconosciuto.
Un equipaggio per tavolo
Ogni squadra costruisce la propria identità e lavora come un’unica unità, con un obiettivo comune.
Ruoli diversi, informazioni diverse
Ufficiale Medico, Scientifico, delle Comunicazioni e della Sicurezza: ognuno ha un dossier con indizi che gli altri non vedono.
Una mappa da esplorare
Un villaggio illustrato, con luoghi da visitare e dettagli da osservare: il mistero si risolve solo mettendo insieme i pezzi.
Nessuno resta indietro
Nessun ruolo può vincere da solo: la missione riesce solo se ogni membro dell’equipaggio contribuisce.
Perché un gioco così allena la fiducia
Nei gruppi di lavoro succede una cosa sorprendente, studiata a partire dagli anni ’80 da Garold Stasser e William Titus: quando ognuno possiede informazioni diverse, il gruppo tende a discutere soprattutto quelle che tutti conoscono già e a trascurare quelle che solo una persona ha. Spesso sono proprio quelle a fare la differenza.
No One Left Behind è progettato per rompere questo schema. Ogni ruolo ha indizi che gli altri non vedono: per risolvere la missione bisogna condividere ciò che si sa e, soprattutto, fidarsi di ciò che dicono gli altri, senza poterlo verificare di persona.
È ciò che la psicologia sociale chiama interdipendenza positiva: quando il risultato di ciascuno dipende dal contributo di tutti, le persone cooperano di più, si aiutano e costruiscono fiducia reciproca, come mostrano decenni di ricerca di David e Roger Johnson. Il gioco crea questa condizione in pochi minuti, in un contesto leggero dove sbagliare non costa nulla.
Cosa allena
- Fiducia nelle informazioni e nelle competenze dei colleghi.
- Comunicazione chiara, perché ogni indizio va spiegato bene.
- Ascolto attivo di chi ha un pezzo diverso del puzzle.
- Decisioni condivise e leadership distribuita.
Com’è andata alla Conferenza Nazionale BNI Italia
Circa cento partecipanti tra executive e area director, divisi in equipaggi da un tavolo ciascuno. Persone che lavorano in città diverse e che spesso si conoscono solo di nome si sono trovate a dipendere l’una dall’altra per portare a termine la missione.
Il gioco è stato co-creato e co-condotto da IPPOPO e UPAYA: un lavoro a quattro mani dalla progettazione della storia e degli enigmi fino alla gestione della sala.
Il riscontro dell’organizzazione è stato molto positivo, e la parola che è circolata di più a fine giornata è stata una sola: insieme. Ridere, impegnarsi e collaborare nella stessa esperienza ha consolidato legami che normalmente richiedono mesi.
Gioco da tavolo o LEGO® SERIOUS PLAY®?
Non è una scelta di gusto: dipende da cosa deve succedere nel team.
Gioco da tavolo su misura
- Ideale per grandi gruppi ed eventi, anche con cento persone in sala.
- Allena fiducia, comunicazione e collaborazione attraverso l’esperienza diretta.
- Forte componente narrativa e di divertimento: crea energia ed entusiasmo.
Workshop LEGO® SERIOUS PLAY®
- Ideale per team fino a una dozzina di persone per facilitatore.
- Lavora sui contenuti reali del team: vision, obiettivi, principi guida.
- Produce output concreti da riprendere nel lavoro quotidiano.
Spesso i due approcci si combinano nella stessa giornata. Scopri il team building aziendale o leggi come scegliere il team building giusto.
Fonti
- Stasser, G. & Titus, W. (1985). Pooling of unshared information in group decision making. Journal of Personality and Social Psychology.
- Johnson, D. W. & Johnson, R. T. (2009). An educational psychology success story: Social interdependence theory and cooperative learning. Educational Researcher.

Scritto da
Samuele Granata
Facilitatore certificato LEGO® SERIOUS PLAY® e fondatore di IPPOPO. Con oltre 10 anni di esperienza nel settore IT, progetta workshop e giochi di team building per aziende, eventi e scuole a Milano e in Lombardia. Chi sono →
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